THÉRÈSE RIVIÈRE. Storia di uno sguardo
Museo, fotografia, colonialismo
di Anna Chiara Cimoli
Settembre 2026
Nomos Edizioni
Etnologa, fotografa e curatrice francese, Thérèse Rivière (1901–1970) è al centro del volume pubblicato da Nomos Edizioni e curato da Anna Chiara Cimoli.
Quasi sconosciuta fino a oggi, la vicenda di Thérèse Rivière viene ricostruita per la prima volta attraverso un patrimonio straordinario di oltre novemila fotografie, filmati, scritti, diari e documenti d’archivio. Un insieme di materiali che permette di restituire la complessità della sua esperienza personale e professionale, intrecciando storia, antropologia e cultura visiva e riportando al centro questioni ancora oggi cruciali: l’autodeterminazione femminile, la cura psichiatrica, il colonialismo e la museologia. Formatasi al Musée d’Ethnographie du Trocadéro di Parigi, Rivière sviluppa uno sguardo innovativo, attento e profondamente umano. Tra il 1934 e il 1937 partecipa, insieme a Germaine Tillion, a una missione etnografica nell’Aurès, in Algeria, dove sperimenta un modo radicalmente nuovo di utilizzare la fotografia: uno sguardo che si allontana dalla distanza e dall’oggettivazione proprie della fotografia coloniale per costruire una relazione più diretta e rispettosa con le persone ritratte. Al rientro in Francia, il suo percorso viene però profondamente segnato da una grave fragilità psichica e da lunghi periodi di ricovero in istituti psichiatrici. Anche di fronte a terapie invasive e alla progressiva perdita della memoria, Rivière continua a manifestare una straordinaria vitalità attraverso il disegno, la scrittura e la ricerca. Una figura complessa e sorprendentemente contemporanea, e invita a riscoprire il valore di un’opera capace di mettere in discussione il modo stesso di guardare, rappresentare e raccontare l’altro.
